grendene

Studio di Medicina Estetica a Modena

L'obiettivo di questo sito è quello di illustrarvi i principali argomenti della medicina estetica, cercando di spiegare i trattamenti le indicazioni ed i possibili risultati. Per comprendere e soddisfare le necessità e le aspettative di ogni singolo paziente sono, comunque, indispensabili un colloquio ed un'accurata visita. "Un difetto dell'anima non può essere corretto, ma un difetto del corpo, se corretto, può migliorare l'anima." Jean Cocteau
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I trattamenti

Analisi del DNA

Analisi del DNA

Dall’ analisi del DNA attraverso test genetico è possibile individuare quali fattori di aging possono incidere maggiormente sull’invecchiamento cutaneo e sulla formazione degli inestetismi. Una volta individuati questi fattori si può impostare un percorso preventivo o curativo di ringiovanimento dei tessuti specifico e calibrato sul proprio DNA. Il test genetico consiste in un tampone mucoso eseguito ambulatorialmente sulla faccia interna della guancia; è un test di rapida esecuzione ed indolore e consente di costruire attraverso il genoma un percorso individuale di Benessere con consigli cosmeceutici, trattamenti medico-estetici personalizzati ed un programma nutrizionale su misura.

Bio-rivitalizzazione e la bio-stimolazione

Bio-rivitalizzazione e la bio-stimolazione

La bio-rivitalizzazione e la bio-stimolazione sono trattamenti medico-estetici studiati per recuperare e mantenere la giovinezza della pelle, ricostruendone e riorganizzandone la struttura. Essi migliorano l'elasticità ed il turgore del tessuto cutaneo, aumentano visibilmente la tonicità della pelle e contrastano l'azione dei radicali liberi. La metodiche consistono nell'iniettare a livello dermico sostanze perfettamente biocompatibili e totalmente riassorbibili, che abbiano una funzione non solo di riequilibrio della normale fisiologia, ma anche di stimolo e riattivazione della parte più vitale della cute, il derma papillare o superficiale. Esso, infatti, è ricco di vasi sanguigni ( è da qui che, per diffusione, arriva il nutrimento e l'ossigeno all'epidermide ) e cellule, tra cui i fibroblasti deputati alla produzione di fibre collagene ed elastiche ed alla produzione dei glucosaminoglicani, molecole che vanno a formare la sostanza fondamentale intercellulare del tessuto dermico. Tra i glucosaminoglicani, il principale è l'acido ialuronico, un polisaccaride capace di legare a sè grandi quantità di acqua: è la molecola responsabile dell'idratazione e del turgore cutaneo tipici della cute giovane. La sua presenza è fondamentale per la stabilizzazione della rete di fibre collagene ed elastiche immerse nella sostanza intercellulare, per gli scambi metabolici, per i processi di riparazione e di rimodellamento del tessuto cutaneo. Le principali manifestazioni dell'invecchiamento cutaneo sono rappresentate dalla perdita di elasticità e di turgore cutaneo e dalla formazione delle rughe: si ha una progressivo impoverimento di quell'impalcatura di sostegno costituita dal derma, e si può notare un viso stanco con pelle asfittica, secca ed opaca.

Nella bio-stimolazione vengono iniettati: vitamine antiossidanti, aminoacidi e sali minerali. La vitamina E (alfa-tocoferolo) è un antiossidante liposolubile che agisce preservando le membrane cellulari dalla perossidazione dei radicali liberi indotti dalle radiazioni UV. La vitamina C, la cui forma attiva è l'acido L-ascorbico, è il più importante antiossidante idrosolubile dell'organismo. La sua attivita' di ''scavenger'' dei radicali liberi si esprime anche attraverso l'interazione con la vitamina E, di cui e' in grado di rigenerare le forme ossidate. Inoltre, l'acido L-ascorbico ha un ruolo importante nel metabolismo del collagene essendo cofattore nella sintesi collagenica. La vitamina C favorisce l'idrossilazione del procollagene, ma è anche in grado di stimolare la sintesi collagenica in maniera diretta, mentre diminuisce la produzione di metalloproteinasi della matrice, enzimi che contribuiscono alla degradazione del collagene del derma. Tuttavia, a causa dell'idrosolubilità della vitamina C, è tutt'altro che agevole realizzare preparazioni in grado di penetrare efficacemente la cute. Al contrario, la somministrazione intracutanea di acido L-ascorbico permette di averne una concentrazione ottimale nel derma e di sfruttare al meglio la sua attivita' antiossidante. La vitamina A ha una funzione essenziale nella regolazione della crescita e nella differenziazione delle cellule epidermiche. Il deficit alimentare di vitamina A comporta la comparsa di xerosi generalizzata, ipercheratosi e metaplasia squamosa delle mucose.

L'impiego distrettuale degli aminoacidi permette di fornire il substrato per la biosintesi dei GAG, ottimizzando la gestione del collagene e dell'elastina endogeni. Inoltre viene ottimizzata l'idratazione del derma e dell'epidermide ed è stimolata la funzionalità fibroblastica. La particolare conformazione dei GAG permette di legare e fissare acqua aumentando il turgore dermico e ottimizzando la funzionalità del microcircolo cutaneo. Le vitamine assicurano una funzione anti-carenze. I minerali garantiscono l'equilibrio ionico per regolare le numerosi funzioni cellulari. I co-enzimi attivano le reazioni biochimiche. Gli ac.nucleici stimolano le sintesi delle proteine nobili del derma.

Le tecniche d'inoculo sono:

  • tecnica lineare retrograda
  • tecnica a micropomfi: da utilizzare soprattutto nei soggetti giovani, nelle pelli più fragili o affette da couperose
  • tecnica di tunnellizzazione: è utile nel trattamento delle cicatrici per ottenere una rottura dei ponti fibrosi cicatriziali ed è adatta per i tessuti che mostrano i segni di una marcata elastosi
  • tecnica a ventaglio : è adatta per distribuire la sostanza iniettata in una regione ampia con un minimo trauma della cute
  • tecnica a reticolo: è adatta soprattutto in pazienti con avanzato crono invecchiamento.

 

La biorivitalizzazione e la biostimolazione sono indicate nei seguenti casi:

  • Cronoinvecchiamento lieve-moderato
  • Fotoinvecchiamento lieve-moderato
  • Prevenzione dell'invecchiamento
  • Preparazione all'esposizione solare
  • Nei fumatori
  • Prima dei 45 anni: migliora tono ed elasticità cutanei e stimola l'attività dei fibroblasti fribrecollagene con azione preventiva
  • Dopo i 45 anni: restituisce l'idratazione sostenendo le strutture cutanee con azione correttiva

 

In associazione all'utilizzo di fotoprotezione ed all'astensione dal fumo, consentono il ripristino del turgore cutaneo e favoriscono il raggiungimento dei risultati dopo un peeling, la riparazione dopo i mini lifting o i lifting o altre tecniche (trattamenti di laser resurfacing, abrasioni, ringiovanimento con radiofrequenza mono¬polare) .

I trattamenti richiedono dai 20 ai 40 minuti e la paziente può ritornare subito alla normale attività lavorativa.

Il peeling chimico

Il peeling chimico

Il peeling chimico è l'applicazione sulla pelle di una o più sostanze che provocano una forma accelerata di esfoliazione. Un peeling molto superficiale accelera l'esfoliazione naturale dello strato corneo, mentre un peeling più profondo interessa con la sua azione epidermide, derma papillare o derma reticolare.

In base alla profondità da raggiungere con l'azione esfoliativa, i peeling si dividono in molto superficiali,superficiali, medi e profondi. Il peeling chimico crea evidenti cambiamenti nella pelle attraverso tre meccanismi d'azione:

  1. Stimolazione del turnover cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte dello strato corneo.
  2. Eliminazione di cellule epidermiche danneggiate e degenerate, che saranno rimpiazzate da cellule epidermiche normali. Questo risultato sarà particolarmente evidente nel trattamento delle cheratosi attiniche e delle pigmentazioni anomale.
  3. Introduzione di una reazione infiammatoria e attivazione dei mediatori dell'infiammazione con attivazione della produzione di nuove fibre di collagene e di glicosaminoglicani (meccanismi rivitalizzanti del derma)

 

La scelta del tipo di peeling chimico non può essere né arbitraria né affidata all'improvvisazione, ma deve maturare sulla base di molteplici considerazioni quali il tipo di problema che si intende trattare e, quindi, la profondità dello strato da raggiungere, il fototipo del paziente e le peculiarità regionali della sua cute, l'età, gli eventuali precedenti trattamenti.

Il processo di peeling, se ben controllato ed applicato al livello opportuno di profondità, produce un processo riparativo capace di rinnovare efficacemente gli strati interessati, attenuando o eliminando cheratosi e invecchiamento cutaneo, discromie (macchie),cicatrici post acneiche, acne volgare e rosacea,radiodermiti, smagliature (striae rubrae),dermatite seborroica, rughe superficiali.

E' opportuno annullare o rinviare la seduta in presenza di: Herpes Symplex attivo, collagenopatie (dermatomiosite,sclerodermia,lupus,polimiosite), recenti trattamenti esfolianti (cerette,creme,maschere) nei 7 giorni precedenti, recenti dermoabrasioni, crioterapia nel mese precedente, facilità all'ipo o iperpigmentazione o alterata cicatrizzazione, fotosensibilità, uso di Isotretinoina (Roaccutan, Isotrex, Isotrexin) nei 6 mesi precedenti, uso di Tretinoina (RetinA,Airol) nei 7 giorni precedenti, allergia nota alle sostanze utilizzate per il trattamento, gravidanza o allattamento al seno.

I tipi di peeling, che utilizzo nella mia pratica quotidiana, si basano sugli innovativi principi delle nanotecnologie e sfruttano come agenti chimici:

  • ALFA-IDROSSIACIDI O ACIDI DELLA FRUTTA (ACIDO GLICOLICO ASSOCIATO AD AC. LATTICO O CITRICO): ha azione "ringiovanente", rendendo la pelle più luminosa, regolare, chiara e omogenea.
  • SOLUZIONE DI JESSNER: è una soluzione di 3 acidi (acido salicilico, resorcina e acido lattico). E' indicata nei casi di fotoinvecchiamento della pelle, nelle iperpigmentazioni melaniche (anche post-gravidiche) , nell'acne nelle sue varie fasi e nella pelle seborroica per la sua azione seboregolatrice.

 

L'applicazione del peeling determina sensazioni fastidiose, ma transitorie, quali prurito, irritazione, bruciore; inizialmente la cute risulterà arrossata e, talvolta, gonfia.

La desquamazione-esfoliazione della pelle comincia normalmente entro 36-48 ore e può durare 4-7giorni; questa reazione è simile ad una scottatura da sole. Un secondo peeling leggero potrà essere effettuato dopo 7-10 giorni, per un peeling medio si dovranno attendere 3-4 settimane.

Dopo il trattamento bisogna ricordarsi di: :

  • applicare la crema post-peeling consigliata al momento del trattamento;
  • lavare e detergere la cute del viso delicatamente, evitando spugne abrasive o esfolianti;
  • evitare l'esposizione solare per almeno 4 settimane, usando uno schermo solare;
  • evitare make-up nelle 24 ore successive (se la pelle è sensibile evitare il make-up per 5-7 giorni).

 

Il rispetto delle procedure è essenziale per la buona riuscita del peeling.

Trattamento con tossina botulinica

trattamento con tossima botulina

La tossina botulinica tipo A (Vistabex®, Azzalure®, Botocour ) è una proteina naturale purificata prodotta dal Clostridium Botulinum, la quale, bloccando la liberazione di acetilcolina a livello della placca neuromuscolare, produce un effetto di denervazione chimica. Il conseguente rilassamento dei muscoli facciali sede d’inoculo provoca un successivo appiattimento della pelle soprastante il muscolo ed impedisce, così, la formazione delle rughe di ‘espressione’. Tali rughe, con il tempo, anche se presenti da anni miglioreranno

Vistabex®/ Azzalure®/Botocour si iniettano direttamente nel muscolo da trattare. L'effetto desiderato appare dopo 5-7 gg. con un climax a distanza di un mese ed una durata variabile da 3 a 6 mesi. La prima settimana dopo il trattamento è definita “periodo di stabilizzazione”; in quei giorni è possibile presentare momentanee e minimamente percettibili asimmetrie del volto. Vistabex® /Azzalure® funziona efficacemente sulle rughe lineari della parte superiore del viso (rughe della fronte, della regione perioculare e rughe glabellari), della parte inferiore del volto (rughe periorali, rughe della marionetta) e del decolletè; un utilizzo sapiente della tossina permette, inoltre, di modificare la mimica del soggetto e la plasticità del suo viso, innalzando il sopracciglio, smorzando menti troppo pronunciati od innalzando angoli labiali un po’ “tristi

Un'altra importante indicazione all'uso della tossina botulinica è la "iperidrosi", ovvero l'eccessiva sudorazione ascellare, alle mani o ai piedi,che può essere efficacemente eliminata con questo trattamento. In tal caso l’inoculo è preceduto dal trattamento della sede con crema anestetica.

Il giorno delle iniezioni non è richiesto il digiuno. Le pazienti devono venire senza trucco o struccarsi prima del trattamento iniettivo. Per eliminare al massimo la possibilità di effetti collaterali, e per evitare che il Vistabex®/ Azzalure®/Botocour iniettato migri in zone diverse da quella di trattamento:

  1. nelle 6 ore successive alle iniezioni non va applicato alcun tipo di trucco né la/il paziente si deve coricare,
  2. nelle 12 ore successive al trattamento si raccomanda di non praticare attività sportive e di non esporsi a sbalzi di temperatura,
  3. nelle 24 ore successive all'iniezione la zona d’inoculo non va sfregata ne' massaggiata,
  4. nelle 48 ore successive al trattamento non si devono assumere antinfiammatori e/o alcolici, fare lampade abbronzanti e/o esporsi al sole

 

La/Il paziente può riprendere subito dopo il trattamento il normale svolgimento delle proprie attività.

Le reazioni avverse possono essere correlate al trattamento, alla tecnica di iniezione o ad entrambi. In generale, tali reazioni hanno luogo nei giorni immediatamente successivi al trattamento e sono transitorie. Trattamenti troppo frequenti possono provocare la formazione di anticorpi in grado di produrre una resistenza al trattamento; questo puo' ridurre l'efficacia dei trattamenti successivi con tossina botulinica di tipo A.. .per tale motivo si consiglia di attendere 6 mesi tra un trattamento el’altro

Il trattamento è controindicato in soggetti con ipersensibilita' accertata alla tossina botulinica di tipo A o ad uno qualsiasi degli eccipienti della formulazione; in presenza di miastenia grave o della Sindrome di Eaton Lambert; in presenza di infezione ai siti di inoculo da trattare; durante la gravidanza e l'allattamento al seno. Rappresentano controindicazioni relative l’assunzione di aspirina o di anticoagulanti; in tal caso va avvisato il medico e verrà valutata l’opportunità di eseguire o procrastinare il trattamento.

Teoricamente, l'effetto della tossina botulinica puo' essere potenziato da antibiotici aminoglicosidi o spectinomicina, o da altri medicinali che interferiscono con la trasmissione neuromuscolare (es. rilassanti di tipo muscolare quali tubocurarina).

Filler

filler

I fillers, o riempitivi, sono sostanze che vengono iniettate nel sottocutaneo per correggerne gli inestetismi ed, in particolare, per alleggerire i segni dell'invecchiamento, riducendo rughe e solchi della pelle, e per correggere i volumi del viso, aumentando zigomi, mento, labbra.

L’acido ialuronico è un filler biologico, riassorbibile utilizzato per i trattamenti dalla sottoscritta dott.ssa Silvia Grendene. Esiste naturalmente in tutti gli organismi viventi ed è un componente degli spazi tra le cellule dei tessuti del corpo (spazio extracellulare). Si tratta di una molecola che ha una struttura chimica identica sia che si trovi nei batteri, negli animali o negli esseri umani. Essendo chimicamente identico in tutte le specie e in tutti i tipi di tessuto, l'acido ialuronico presenta una totale biocompatibilità. L'effetto riempitivo delle rughe e l'estrema naturalità dell'impianto deriva dalle caratteristiche fisiche e molecolari del prodotto stesso. L’acido ialuronico è un glicosaminoglicano dalla catena polisaccaridica non ramificata formato da residui di acido glicuronico, derivato dal glucosio e N-acetilglucosamina. La molecola dell’ acido ialuronico possiede una forte polarità e, di conseguenza, un elevato grado di idratazione e una elevata solubilità in acqua. L’acido ialuronico mantiene, quindi, il grado di idratazione, turgidità, plasticità e viscosità, della pelle poiché ingloba un notevole numero di molecole d'acqua. I risultati finali dipendono dalla situazione di partenza della paziente, ma la cosa importante è che, comunque, si possono in seguito eseguire dei ritocchi, ed il risultato, non essendo definitivo, può essere modificato nel corso del tempo . Essendo l’acido ialuronico una sostanza naturale già presente nel nostro organismo non può dare allergia ed una volta iniettato viene lentamente consentendo di seguire nei fisiologici cambiamenti strutturali del viso la bellezza e l’armonia dello stesso.

L’impianto di filler è un trattamento sicuro e non invasivo; è controindicato in caso di: Allergia documentata al materiale da iniettare, Gravidanza in corso, Collagenopatie , Herpes in fase attiva , Malattie dermatologiche autoimmunitarie, Disfunzioni della coagulazione del sangue

La ripresa di tutte le normali attività è immediata dopo il trattamento.

La mesoterapia antilipodistrofica

La mesoterapia antilipodistrofica

La mesoterapia antilipodistrofica, tecnica messa a punto dal medico francese Pistor negli anni 50, è un'arma molto efficace per la terapia della cellulite (panniculopatia edematofibrosclerotica, PEFS) perché aggredisce in profondità questa patologia, ripristinando un buon circolo emo-linfatico e migliorando le condizioni del tessuto alterato. Nella terapia della PEFS si usano farmaci lipolitici e farmaci vasoattivi. Nel mio studio s'impiegano i farmaci della farmacopea ufficiale, quelli che, per le stesse indicazioni cliniche, sarebbero stati utilizzati per via sistemica.

Su cute accuratamente detersa, si procede con una serie di microiniezioni (0.10 - 0.20 ml ) con aghi sottili applicati a multiniettori. Questi strumenti possono avere da 3 a 18 aghi, lunghi 4 mm, posizionati in modo lineare o circolare. Le iniezioni sono rigorosamente intradermiche, in modo da provocare la formazione di un piccolo pomfo.

Il numero dei pomfi, distanziati mediamente di uno - due centimetri, deve essere sufficiente ad interessare, in tutta la sua estensione, la superficie da trattare.

In caso di disfunzioni circolatorie la mesoterapia andrà potenziata con opportune sostanze per via orale, che agiscano sulla circolazione veno-capillare e linfatica, mentre per uso topico sarà suggerito l'utilizzo di emulsioni, gel o creme riducenti/snellenti.

Un ciclo medio di mesoterapia, sempre preceduto da anamnesi allergologica e/o test cutaneo di sensibilità alle sostanze utilizzate, si articola in 10/12 sedute, una per settimana/quindici giorni, e prevede un numero variabile da caso a caso di richiami mensili atti a stabilizzare i risultati ottenuti e a limitare la possibilità del ripresentarsi della patologia. La durata della seduta è di circa 30 minuti e si può riprendere subito l'attività lavorativa. É possibile la formazione di piccoli ematomi dopo le prime sedute, conseguenti alle numerose micropunture cutanee ed alla eventuale fragilità capillare. Questo effetto collaterale non lascia esiti e può essere agevolmente ridotto cospargendo più volte la zona trattata, nei 2-3 giorni post-terapia, con pomate contenenti bioflavonoidi e rutosidi. Dopo la seduta si possono verificare come effetti collaterali un edema lieve, un eritema transitorio, del prurito. É importante evitare il contatto per 24 ore con calze che possano cedere coloranti e produrre fenomeni irritativi secondari, così come l'uso di detergenti troppo aggressivi e l'esposizione a bagni di sole o lampade abbronzanti. Il trattamento mesoterapico è controindicato a chi ha allergia nota al farmaco iniettato, a donne in gravidanza o che stanno allattando al seno.

Durante la prima visita verranno eseguite anche un'attenta valutazione endocrinologica, angiologica e podologica, per indagare la presenza di patologie che possano essere corresponsabili nella disarmonia corporea. Un efficace programma anticellulite si fonda sempre su provvedimenti legati all'impegno della donna a rivedere ed ottimizzare il suo stile di vita in termini di igiene alimentare,attività fisica, controllo dello stress.

Tra le terapie complementari, per ottimizzare i risultati, potranno essere consigliati il massaggio linfodrenante, la pressoterapia, i bendaggi con particolari diluizioni di fitoestratti vegetali ed olii essenziali, l'idromassaggio con diluizioni di oligoelementi termali e sali salsobromoiodici, i fanghi vegeto-minerali di origine termale.

La pressoterapia medicale ed il linfodrenaggio manuale

La pressoterapia medicale

La pressoterapia medicale ed il linfodrenaggio manualesono tecniche complementari, il cui scopo è quello diridurre il gonfiore di origine venosa o linfatica. La pressoterapia viene realizzata con una apparecchiatura a gonfi aggio progressivo, è assolutamente indolore e trasmette una immediata sensazione di benessere, attenuando il senso di tensione e pesantezza e regalando una cute più elastica e movimenti più fluidi. Lapressoterapia si basa su un'azione fisica che agisce sulla circolazione venosa e linfatica rendendola più efficiente è quindi un utile complemento al trattamento di: cellulite, ritenzione di liquidi ecc. La sua azione consiste nello svuotare meccanicamente le vene e i tessuti, come se fossero spugne, in modo da favorire il riassorbimento da parte dei vasi linfatici e dell'albero circolatorio del liquido interstiziale. Per ottenere risultati soddisfacenti è importante utilizzare la regolazione della pressione adattandola alle esigenze del soggetto in trattamento.
E' importante ricordare che a pressioni più alte non sempre corrispondono effetti e benefici maggiori; la pressione massima esercitata non dovrebbe superare la pressione arteriosa minima per non ostacolare l'arrivo di sangue ossigenato nei tessuti. La pressoterapia medicaleè utilizzata principalmente per il trattamento degli arti inferiori e della pancia, le zone del corpo che presentano maggiormente problemi di tipo circolatorio. Un ciclo di trattamento prevede 10 applicazioni due volte la settimana, con un controllo medico prima di iniziare il ciclo per porre indicazione al trattamento ed ottimizzare i parametri pressori. Nella medesima seduta viene eseguito un brevelinfodrenaggio manuale utile a liberare le stazioni linfionodali per facilitare la circolazione ed il drenaggio della linfa, rispettando la direzione del flusso della linfa verso i linfonodi.

La pressoterapia e il linfodrenaggio manuale sono ufficialmente indicati nelle seguenti patologie:

  • Insufficienza circolatoria
  • Stasi linfatica
  • Cellulite
  • Fibrosi cutanea reattiva post interventi chirurgici
  • Patologie articolari e ipotonie
  • Profilassi della trombosi
  • Edemi venosi
  • Edemi post-traumatici
  • Sindrome edematosa circolare
  • Edemi conseguenti a immobilità (sindrome edematosa articolare, paralisi parziali o totali degli arti)
  • Linfoedemi primari e secondari senza blocchi locali, come terapia complementare nel quadro di una terapia drenante complessiva

 

Controindicazioni:

  • cardiopatie con grave insufficienza cardiaca
  • dermatosi infettive o traumatiche nelle aree da trattare
  • disturbi neurologici
  • tromboflebiti e linfangiti
  • insufficienza arteriosa periferica
  • gravi varici

 

Prima di iniziare il trattamento è necessaria una visita medica gratuita che permette che ogni trattamento sia personalizzato:

  • al tipo di pelle,
  • all'età del soggetto,
  • alla risposta ad eventuali trattamenti pregressi,
  • alla disponibilità ad accettare eventuali effetti collaterali,
  • alle aspettative di risultato.

La dietoterapia

La dietoterapia trattamenti estetici

Il soprappeso e l’obesità sono oggi un problema rilevante sia dal punto di vista della salute fisica che di quella psicologica. Chi ha qualche chilo di troppo viene spesso sottoposto ad un vero e proprio isolamento sociale, viene portato ad avere una bassa autostima di se stesso e, così, condannato a perdere occasioni della vita che lo potrebbero vedere vincente. Obesità e soprappeso, inoltre, sono condizioni associate a morte prematura ed universalmente riconosciute come fattori di rischio per le principali malattie croniche: malattie cardiovascolari( ipertensione, coronaropatia, ictus), diabete, alcuni tumori, malattie osteoarticolari (artrosi) e respiratorie (apnee notturne e asma), aumento del rischio chirurgico, complicanze in gravidanza, irsutismo ed irregolarità mestruali. Presso questo studio, dopo colloquio, visita medica ed indagini strumentali, vi verrà formulato un trattamento di educazione alimentare personalizzato che tenga conto non solo dell’obiettivo (il calo ponderale), ma soprattutto delle vostre necessità personali, per un benessere fisico e psicologico, per imparare a stare bene mangiando. Nei casi in cui vi sia necessità, invece, di un dimagrimento rapido per patologie gravi o in previsione di interventi chirurgici, la sottoscritta potrà valutare l’indicazione in primis a dieta chetogenica, della quale è referente.

La nutrizione ovo-latteo-vegetariana e vegana

Uno stile di alimentazione ovo-latteo-vegetariano o vegano è una scelta etica e salutistica sempre più diffusa e condivisa nel mondo occidentale, utile per il proprio benessere, per l'ambiente, l'economia ed il rispetto della vita degli altri animali. Essere vegetariani non significa, però, solamente eliminare alcuni alimenti, bensì imparare ad arricchire la propria tavola con altri, forse meno noti alla nostra cultura. Perchè il vegetarianesimo sia sinonimo di buona salute è necessario scegliere e combinare opportunamente gli alimenti tenendo conto non solo dei macronutrienti, ma, soprattutto, dei micronutrienti e questo necessita di una profonda preparazione. La dott.ssa Grendene elabora programmi nutrizionali latto-ovo-vegetariani o vegani personalizzati per garantire un equilibrato connubio tra salute ed etica; dopo colloquio, visita medica ed indagini strumentali, vi verrà formulato un trattamento di educazione alimentare personalizzato per imparare a stare bene mangiando.

La scleroterapia

Tratamento estetico scleroterapia

La scleroterapia è una metodica iniettiva utilizzata per trattare le teleangectasie, o capillari indesiderati, degli arti inferiori. Esse sono varici sottilissime di calibro compreso tra 0,1 e 1 mm, che possono essere classificate in:

  1. teleangectasie da insufficienza venosa, generalmente associate ad altri tipi di varici ed accompagnate da segni clinici di insufficienza venosa. Si localizzano al dorso del piede, alla regione retromalleolare alle gambe e alla superficie mediale della coscia.
  2. teleangectasie determinate da fattori ormonali, che si localizzano sulla superficie mediale e anterolaterale della coscia. Si manifestano spontaneamente per esempio nel menarca,durante la menopausa,la gravidanza o in corso di terapia anticoncezionale.
  3. teleangectasie finissime essenziali dovute a debolezza costituzionale del sistema capillare prevalentemente al terzo distale della gamba,scatenate dalla radiazioni UV,calore,freddo.
  4. teleangectasie tipo matting.
  5. varici reticolari; queste in molti casi rappresentano le vene nutrienti per i distretti interessati dalle teleangectasie. La presenza di varici reticolari spesso è segno di insufficienza venosa. E' buona norma trattare prima le vene reticolari delle teleangectasie onde evitare le recidive.

Le teleangectasie con il tempo possono diventare antiestetiche, ancor più quando sono raccolte in formazioni vicine, con vasetti di vario calibro che si ramificano ed intrecciano a formare un'indesiderata decorazione. Può, quindi, trattarsi solo di un inestetismo e, solo raramente, gli si attribuisce responsabilità nel dare tensione e bruciore, per esempio nel periodo premestruale o mestruale.

Non è solo il sesso femminile ad essere interessato da questa inestetica degenerazione della parete dei piccoli vasi della cute, ma nell'uomo la cosa è meno evidente e molto raramente è causa di disagio. Prima del trattamento verranno eseguiti un'anamnesi, una visita angiologia, uno screenig dell'assetto emocoagulativo e metabolico ed un'eventuale visita podologica.

La metodica scleroterapica è una tecnica d'iniezione di una piccola quantità di idrossi-polietossi-dodecano allo 0.25-1.0% (Atossisclerol) in questi piccoli capillari usando un ago sottile (30G). La soluzione irrita e distrugge lo strato interno del vaso sanguigno così che esso non è più in grado di trasportare il sangue. L'organismo ripara poi questo minimo danno con un impercettibile tessuto cicatriziale

Per una particolare area di teleangectasie possono essere necessarie varie iniezioni. La procedura è praticamente indolore; la sensazione di bruciore data dell'ingresso del liquido nel piccolo vaso è minima o nulla.

In ogni seduta possono essere trattati da 10 a 40 capillari, compatibilmente con le dosi massime di farmaco da somministrare. La durata totale del trattamento non è, quindi, facilmente prevedibile e dipende dal numero delle zone da trattare, dalla loro estensione e dalla risposta individuale, che è molto variabile. Le teleangectasie scompaiono in un periodo di tempo molto variabile da soggetto a soggetto a volte anche immediatamente, a volte tra due settimane e sei mesi. Lo scopo è quello di ottenere un miglioramento del 75-90 %. Le recidive possono comparire dopo un periodo di 1 - 5 anni; questo trattamento, infatti, non impedisce la comparsa di nuove teleangectasie. Occorre ricordare che con questa procedura vengono trattati solo i capillari e le venule visibili, senza alterare il sistema circolatorio degli arti inferiori, quindi non si può prevenire la comparsa di altre teleangectasie in futuro.

La paziente deve sapere che i risultati possono essere sicuramente buoni o molto buoni, ma che l'eradicazione totale di ogni segnetto da capillari è un obbiettivo che, se pur raggiungibile, richiede molte sedute ed una notevole determinazione. Gli appuntamenti vengono fissati in anticipo, normalmente con cadenza ogni settimana/15 giorni. Ogni seduta dura circa 30-60 minuti.

La scleroterapia dà sicuramente grandi soddisfazioni ed i casi in cui non si ottiene un buon risultato sono veramente pochissimi. Spesso ciò avviene per la coesistenza di fattori che influenzano negativamente il decorso post-scleroterapico. In genere i risultati soddisfano e sono duraturi per anni. Ciò soprattutto se, dopo una prima serie di sedute, che ha permesso di raggiungere tale soddisfazione, la paziente si sottopone a controlli con buona periodicità e si sottopone ad un eventuale ritocco. E un ritocco può necessitare anche una sola seduta. Il concetto che la paziente deve capire ed accettare è, soprattutto, che la scleroterapia delle teleangectasie richiede pazienza, sia da parte dell'interessata, sia da parte del medico. Il risultato deve essere valutato nel tempo, poiché i fenomeni infiammatorio-cicatriziali, che sono successivi alla scleroterapia, non si esauriscono prima di due o tre mesi. Le sedute a volte paiono molte e ripetitive.

Il peggior nemico del risultato è la fretta.

La scleroterapia, come ogni trattamento medico-chirurgico, può comportare effetti collaterali e/o complicazioni:

  • intorno al vaso iniettato può manifestarsi eritema o possono formarsi piccole bolle che si risolvono nel giro di un giorno o poco più.
  • l'eccessiva aggressività del composto può provocare la comparsa d'ematomi nel punto dell'iniezione; in soggetti con marcata reattività personale verso il composto oppure con pelle delicata o molto chiara ciò può anche risultare in un livido di colore blu-verdastro (questo accade specialmente nei pazienti con i capelli rossi).

Un controllo eseguito dopo sette giorni dall'iniezione solitamente elimina i microtrombi eventualmente formatisi all'interno della vena sclerosata,

  • il "matting" è un fenomeno per cui, dopo la rimozione di capillari e varici di piccolo calibro mediante la scleroterapia, si assiste alla formazione di nuovi vasi, che nascono nei pressi della zona sottoposta a sclerosi o addirittura nello stesso sito. Statisticamente il "matting" è osservabile nel 2% dei pazienti sottoposti a scleroterapia. Qualora il fenomeno si ripeta anche nelle sedute seguenti, la prima misura d'attuare è quella di cambiare il tipo di soluzione sclerosante o la sua concentrazione. Questo accorgimento tuttavia non sempre elimina il fenomeno. Per fenomeni di "matting" ribelli il rimedio migliore oggi è l'uso del laserdermatologico.
  • in rari casi possono comparire piccole macchie più o meno scure (come lentiggini) in prossimità del vaso iniettato; questo inestetismo (pigmentazione) si risolve nell' 80% dei casi entro tre - sei mesi; pochissime pazienti hanno pigmentazioni persistenti per più di un anno.
  • nel capillare iniettato si forma spesso un piccolo coagulo, che viene spontaneamente riassorbito; tale fenomeno può a volte assumere maggiore evidenza e durata, soprattutto se le calze elastiche consigliate non vengono indossate con assiduità.
  • in meno dell' 1 % delle pazienti che si sottopongono a scleroterapia può comparire una piccola ulcerazione sul luogo dell'iniezione, che guarisce lentamente nel giro di 30-60 giorni.
  • in casi assolutamente eccezionali possono verificarsi reazioni allergiche nei confronti dell'agente sclerosante, di solito lievi.
  • in soggetti molto reattivi, è possibile osservare un lieve rialzo della temperatura, soprattutto serale, nelle 48 ore successive alla sclerosi . In tal caso si possono assumere tranquillamente farmaci antipiretici a base di paracetamolo.

 

Dopo il trattamento si può condurre una vita normale, in tutti i campi. Nessuna normale attività sociale deve essere sospesa e l'unica raccomandazione è quella di non sottoporsi a fonti di calore eccessive o a bagni di sole. Dopo la seduta occorre prestare attenzione ai farmaci da assumere. Bisognerebbe evitare per le 72 successive alla scleroterapia tutti i farmaci a base di acido acetilsalicilico (Aspirina etc.), per evitare una riduzione dell'efficacia della soluzione sclerosante. Potranno essere consigliate calze elastiche e/o farmaci che aiutino a rafforzare la parete vasale.

Per quanto riguarda la pillola è chiaro che, se si nota un rapporto evidente tra inizio dell'assunzione di estroprogestinici e comparsa di teleangectasie, il farmaco deve essere sospeso. Vi è da dire che le ultimissime formulazioni dei farmaci estroprogestinici permettono una pillola a dosaggio molto basso, perciò non ci dovrebbero essere problemi.

Possono sottoporsi al trattamento soggetti maggiorenni di ambo i sessi. Nel caso in cui si ritenga opportuno, il/la paziente verranno sottoposti ad esame ecocolodoppler prima del trattamento.

La scleroterapia per i capillari delle gambe viene normalmente eseguita lontano dal periodo estivo, in modo da evitare che l'azione dei raggi solari possa creare pigmentazioni cutanee, difficili poi da rimuovere e che la vasodilatazione dovuta al caldo non diminuisca

Trattamenti combinati

Trattamenti combinati

Trattamenti combinati di peeling, biostimolazione, biorivitalizzazione, mesoterapia sono poi possibili per il trattamento di cicatrici cheloidee o depressioni cutanee post-interventi chirurgici, smagliature o striae rubrae, cicatrici acneiche.

Interventi estetici ai genitali femminili

Interventi estetici ai genitali femminili

Gli interventi estetici ai genitali femminiliconsistono principalmente in labioplastica, biostimolazione della regione genitale, rimodellamento del Monte di Venere.

LA BIOPLASTICA DELLE GRANDI LABBRA

Le grandi labbra esteticamente devono essere ben definite, turgide e sovrastanti le piccole labbra. Con la menopausa è frequente osservarne uno svuotamento con perdita di trofismo ed elasticità. Si può ottenerne un miglioramento estetico. Il trattamento è eseguito in anestesia locale. Richiede all'incirca 40 minuti e dopo 2 ore la paziente può tornare alle normali attività lavorative e riprendere una vita sessuale attiva dopo 10 giorni. La paziente dovrà assumere terapia antibiotica per alcuni giorni dopo l'intervento e tornare a visita di controllo dopo 2 settimane. Talora dopo 1 o 2 mesi possono essere necessari dei ritocchi.

BIOSTIMOLAZIONE DI VULVA, PICCOLE E GRANDI LABBRA

I genitali esterni esteticamente devono presentare una cute turgida e con un buon trofismo.

Per riacquistare questi canoni dopo il parto o la menopausa o per prevenire l'invecchiamento della regione intima nelle ragazze giovani è consigliata la biostimolazione con la tecnica a microponfi (vd). Il trattamento è eseguito con l'utilizzo di crema anestetica che la paziente applica 40 minuti prima della seduta; richiede all'incirca 40 minuti e la paziente può tornare subito alle normali attività lavorative e riprendere una vita sessuale attiva dopo qualche ora.

RIMODELLAMENTO DEL MONTE DI VENERE

Un monte di Venere esteticamente deve essere turgido e leggermente pieno.

In caso di ipotrofia, soprattutto in menopausa, si può restituire volume alla regione vulvare mediante iniezioni (vd). Il trattamento è eseguito in anestesia locale. Richiede all'incirca 40 minuti e dopo 2 ore la paziente può tornare alle normali attività lavorative e riprendere una vita sessuale attiva dopo 10 giorni. La paziente dovrà assumere terapia antibiotica per alcuni giorni dopo l'intervento e tornare a visita di controllo dopo 2 settimane. Talora dopo 1 o 2 mesi possono essere necessari dei ritocchi.

Interventi estetici ai genitali maschili

Interventi estetici ai genitali maschili

Gli interventi estetici ai genitali maschili consistono principalmente in falloplastica e mushroom.

L’impianto permette, inoltre, di trattare l’eiaculazione precoce, qualora tale disturbo, che colpisce circa il 30% degli uomini, sia legato ad un’ipersensibilità del glande.

FALLOPLASTICA, PER L'AUMENTO DEL VOLUME DELL'ASTA PENIENA E/O DEL GLANDE

Il pene esteticamente deve avere diametro dell'asta e volume del glande adeguati ed in armonica proporzione.

Si può ottenere un miglioramento estetico dell'asta virile e/o del glande aumentando i volumi dei medesimi (vd). Il trattamento è eseguito in anestesia locale. Richiede all'incirca 40 minuti e dopo 2 ore il paziente può tornare alle normali attività lavorative e riprendere una vita sessuale attiva dopo alcuni giorni. Il paziente dovrà assumere terapia antibiotica per alcuni giorni dopo l'intervento e tornare a visita di controllo dopo 2 settimane. L'aumento volumetrico può essere dosato e ripetuto più volte anche a distanza di poco tempo per l'ottenimento di un armonico equilibrio.

MUSHROOM, PER L'AUMENTO DEL PIACERE

La "mushroom" è una tecnica di medicina estetica che trae spunto da un'usanza degli antichi samurai; serve a provocare un aumento del piacere sessuale. Il trattamento è eseguito in anestesia locale. Richiede all'incirca 40 minuti e dopo 2 ore il paziente può tornare alle normali attività lavorative e riprendere una vita sessuale attiva dopo alcuni giorni. Il paziente dovrà assumere terapia antibiotica per alcuni giorni dopo l'intervento e tornare a visita di controllo dopo 2 settimane. Il trattamento è ripetibile nel tempo.

PER FARE L’AMORE PIU’ A LUNGO

Nei casi in cui l’eiaculazione precoce sia legata ad un’ipersensibilità del glande si può intervenire mediante iniezione a livello glandulare. Gli studi clinici hanno dimostrato l’efficacia di tale metodica nel 75% dei casi trattati, sia in termini di aumento dei tempi del rapporto (3.5-5 volte rispetto al pre-trattamento) sia come soddisfazione del paziente e della partner. Il trattamento è eseguito in anestesia locale. Richiede all'incirca 40 minuti e dopo 2 ore il paziente può tornare alle normali attività lavorative e riprendere una vita sessuale attiva dopo alcuni giorni. Il paziente dovrà assumere terapia antibiotica per alcuni giorni dopo l'intervento e tornare a visita di controllo dopo 2 settimane.

La radiofrequenza monopolare

La radiofrequenza monopolare

La radiofrequenza monopolare sfrutta il principio della legge di Ohm il quale definisce una quantità di energia (E) pari al prodotto del quadrato della corrente elettrica (I) che, in un certo intervallo di tempo (T) attraversa un tessuto.

Ogni tessuto attraversato pone una certa resistenza (Z) o impedenza al proprio attraversamento da parte della corrente elettrica e questo fa si che il tessuto in oggetto vada incontro ad un riscaldamento. L’impedenza locale è influenzata da numerosi fattori quali lo spessore del derma, la quantità di tessuto adiposo, lo spessore e la geometria dei setti connettivali e degli annessi.

La corrente monopolare è in grado di attraversare i tessuti dalla cute fino alla fascia muscolare ed è questa la caratteristica che permette di avere sia l’effetto di distensione che l’effetto di neo-formazione collagenica a tutto spessore. Immediatamente dopo il trattamento è percepibile una distensione della pelle nell'area trattata (effetto microlifting) e residua un lieve rossore che scompare nel giro di alcune ore, ed è possibile riprendere quasi subito le propie attività quotidiane. Il risultato effettivo però risulta non immediato, bensì progressivo nel tempo.

A causa della termostimolazione infatti gli effetti della contrazione delle fibre collage ne inducono un progressivo rimodellamento e vi è la generazione di nuove fibre collagene. Questo trattamemento è indicato nel cronoinvecchiamento e fotoinvecchiamento lievi-moderati, nelle lassità dermo-epidermiche di viso, collo e decolletè, interno braccia/cosce, zona sopra-rotulea, addome, glutei e come mantenimento dopo mesoterapia lipolitica o biostimolazione-biorivitalizzazione

I fili di sospensione

I fili di sospensione

I fili di sospensione sono un trattamento innovativo che permette, in ambulatorio, di risollevare e riposizionare la pelle del viso e collo. Vengono utilizzati per correggere le rughe del viso, i solchi, le pieghe, il profilo cadente di mento e mandibola, il taglio degli occhi, l’angolatura delle sopracciglia; in modo naturale. Sono fili in PDO completamente riassorbibili ed oltre a trazionare la cute (lifting), hanno un un benefico effetto di stimolazione sul derma, in cui viene incrementata la produzione di collagene e elastina, e quindi l'effetto di tonificazione della cute si incrementerà e la pelle continuerà a migliorare anche dopo la scomparsa dei fili. Sono particolarmente indicati per la zona inferiore del viso e per il collo, ma trovano indicazione anche per interno coscia e braccia.

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